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La storia della città di Monopoli è una storia fatta di influenze esterne: Egnatini, Bizantini, Bretoni, Arabi, Spagnoli, Veneziani hanno contribuito a rendere la storia della città di Monopoli un vero e proprio mosaico policromo.
Interessante è la vicenda storica legata all'approdo dell'icona bizantina della Madonna della Madia il 16 dicembre 1117, mentre era vescovo della città Romualdo, in un periodo in cui il tetto della erigenda nuova Cattedrale di Monopoli non poteva essere completato per mancanza di denaro; le insistenti esortazioni del vescovo Romualdo ai cittadini affinché pregassero la Madonna di aiutarli a completare la chiesa scaturirono nel miracoloso approdo dell'Odegitria, che ancora oggi è la protettrice della città, appunto la Madonna della Madia; l'icona giunse a Monopoli all'alba del 16 dicembre 1117, trasportata da una zattera di travi, che costituirono la copertura del tetto della chiesa. In seguito a questo evento miracoloso la nuova Cattedrale, inizialmente dedicata ai santi Maia e Mercurio, fu intitolata proprio alla Madonna della Madia.
La città di Monopoli è costituita da una fascia costiera pianeggiante, denominata "marina", che sale velocemente verso le colline murgiane fino a raggiungere in altitudine la cosiddetta "Loggia di Pilato", spettacolare balcone naturale affacciato sulla "marina".
Bellissima è la costa, lunga circa 13 km, bassa e frastagliata, con oltre 25 stupende cale ed ampie distese sabbiose e molti tratti di spiaggia libera.
La campagna è costituita da 99 contrade (Monopoli è anche denominata "La città delle cento contrade"), molte delle quali oramai incluse all'interno del centro abitato e caratterizzate dalla presenza di antiche masserie fortificate, chiese e insediamenti rupestri, trulli. Di particolare pregio naturalistico è l'oasi faunistica del Monte di San Nicola.
Tra i principali monumenti: il Castello Carlo V (XVI secolo), l'Ospedale Gerosolomitano (fondato nel 1350 dal Sovrano Militare Ordine di Malta come Commenda di San Giovanni di Monopoli, sito nel centro storico in largo San Giovanni con omonima chiesa.). Ed ancora il Palazzo Palmieri (sec. XVIII), Palazzo Marinelli con i suoi archi in stile veneziano ma di fattura fascista, il castello di Santo Stefano, i resti delle Mura di Cinta, Piazza Vittorio Emanuele (XIX secolo), tra le più grandi di Puglia e d'Italia nonché la Villa Comunale appena ristrutturata.
Interessante è la vicenda storica legata all'approdo dell'icona bizantina della Madonna della Madia il 16 dicembre 1117, mentre era vescovo della città Romualdo, in un periodo in cui il tetto della erigenda nuova Cattedrale di Monopoli non poteva essere completato per mancanza di denaro; le insistenti esortazioni del vescovo Romualdo ai cittadini affinché pregassero la Madonna di aiutarli a completare la chiesa scaturirono nel miracoloso approdo dell'Odegitria, che ancora oggi è la protettrice della città, appunto la Madonna della Madia; l'icona giunse a Monopoli all'alba del 16 dicembre 1117, trasportata da una zattera di travi, che costituirono la copertura del tetto della chiesa. In seguito a questo evento miracoloso la nuova Cattedrale, inizialmente dedicata ai santi Maia e Mercurio, fu intitolata proprio alla Madonna della Madia.